Contributo edicole 2023 per le spese sostenute nel 2022

 

Approvato con decreto del Capo Dipartimento per l'informazione e l'editoria dell'11 luglio 2024, l'elenco dei soggetti beneficiari.

 

Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 agosto 2023, emanato di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ed il Ministro dell’economia e delle finanze, sono state ripartite le risorse del Fondo Straordinario per l’Editoria, pari a 140 milioni per il 2023. In particolare, l’articolo 2, comma 2, del suddetto D.P.C.M. ha previsto come misura di sostegno alle edicole un contributo pari al 50 per cento delle spese sostenute per IMU, TASI, COSAP, TOSAP, TARI, canoni di locazione, servizi di fornitura di energia elettrica, servizi telefonici e di collegamento ad Internet, acquisto o noleggio di registratori di cassa o di registratori telematici, acquisto o noleggio di dispostivi POS e altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico, entro il limite di 6 milioni di euro, che costituisce tetto di spesa, nel rispetto del regolamento UE “de minimis” vigente.

Con successivo decreto del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 28 novembre 2023  sono state definite, all’articolo 2, le modalità per la fruizione di tale agevolazione.

Con Circolare n. 1 del 20 febbraio 2024 sono forniti alcuni chiarimenti e indicazioni ai fini dell’accesso all’agevolazione prevista dal citato articolo 2, comma 2, del D.P.C.M. 10 agosto 2023.

Chi può accedere al beneficio

Il contributo è riconosciuto alle imprese esercenti punti vendita esclusivi di giornali e riviste:

  • con indicazione nel registro delle imprese del codice di classificazione ATECO 47.62.10 quale codice di attività primario;
  • non sottoposte a procedure di liquidazione volontaria, coatta amministrativa o giudiziale

Ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.P.C.M. 10 agosto 2023, il contributo è pari al 50 per cento delle spese sostenute, al netto dell’IVA, ove prevista, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022. Il contributo concorre alla formazione del reddito e, pertanto, è erogato al netto della ritenuta fiscale.

Come e quando presentare la domanda

I soggetti che intendono accedere al contributo per l’anno 2023 possono presentare apposita domanda al Dipartimento dalle ore 10.00 del 15 marzo alle ore 17.00 del 15 aprile 2024.

Le domande possono essere presentate dal titolare o legale rappresentante dell'impresa esclusivamente per via telematica, attraverso un’apposita procedura disponibile nell'area riservata del portale impresainungiorno.gov.it, accessibile cliccando sul link "Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'informazione e l'editoria" -> "Contributo edicole 2023 per spese sostenute nel 2022" del menù "Servizi on line", previa autenticazione tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta Nazionale dei Servizi (CNS), Carta d’Identità Elettronica (CIE).

È previsto l’invio di una sola domanda per impresa richiedente. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa richiedente, esclusivamente con firma CAdES. In caso di errore, sarà possibile, per tutta la durata di apertura dello sportello, presentare una nuova domanda che annulla la precedente.

Determinazione del contributo

Il contributo è pari al 50 per cento degli importi pagati per il singolo punto vendita, al netto dell’IVA, ove prevista, nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2022 con riferimento alle seguenti voci:

  1. imposta municipale unica (IMU);
  2. tassa per i servizi indivisibili (TASI);
  3. canone per l'occupazione di suolo pubblico (COSAP);
  4. tassa per l’occupazione del suolo pubblico – TOSAP (ove istituita dalle amministrazioni proprietarie delle aree, in alternativa al COSAP).
  5. tassa sui rifiuti (TARI);
  6. spese per locazione;
  7. servizi di fornitura di energia elettrica;
  8. servizi telefonici e di collegamento a Internet;
  9. spese per l'acquisto o il noleggio di registratori di cassa, registratori telematici o di dispositivi POS;
  10. altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico.

 

Ai fini dell’accesso, per l’anno 2023, al contributo di cui all’articolo 2, comma 2, del D.P.C.M. 10 agosto 2023, le imprese non possono inserire in domanda le spese sostenute nel 2022,  con riferimento alle lettere “i) Spese per l’acquisto o il noleggio di registratori di cassa o registratori telematici e di dispositivi POS” e “j) altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico” del comma 3, dell’articolo 2 del decreto del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria 28 novembre 2023, qualora abbiano già usufruito del “Bonus edicole 2022” per le medesime spese.

La legge di Bilancio n. 160 del 27 dicembre 2019, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2019, ha previsto, all’articolo 1, comma 816, che i comuni, province e città metropolitane istituissero in sostituzione di TOSAP e COSAP, nonché di altri tributi locali che avevano come presupposto la diffusione di messaggi pubblicitari, il canone unico patrimoniale (CUP) a decorrere dal 1° gennaio 2021. Alla luce della riforma tributaria in questione le disposizioni di cui l’articolo 2, comma 2 del sopra richiamato D.P.C.M. 10 agosto 2023 e all’articolo 2 del Decreto del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 28 novembre 2023, nella parte cui fanno riferimento a TOSAP e COSAP, sono da intendersi riferite al nuovo tributo di cui all’art. 1, comma 816, della sopracitata legge.

Pertanto, ai fini della presentazione della domanda di accesso al contributo, le imprese esercenti punti vendita esclusivi di giornali e riviste, potranno inserire l’importo totale delle spese sostenute, nell’anno 2022, per il CUP, in luogo delle voci TOSAP e COSAP. Qualora il nuovo tributo non fosse stato ancora istituito ed applicato nel 2022 dal comune o altro ente nel cui territorio è sito il punto vendita, le imprese potranno inserire le eventuali spese sostenute per TOSAP o COSAP.

 Qualora il totale dei contributi richiesti risulti superiore alle risorse disponibili, si procede al riparto proporzionale tra tutti i soggetti aventi diritto.

Riconoscimento del contributo

L’elenco dei soggetti cui è riconosciuto il contributo con l’importo a ciascuno spettante è approvato con decreto del Capo del Dipartimento e pubblicato su questo sito.

Erogazione del contributo

Il contributo è erogato, al netto delle ritenute erariali, mediante accredito sul conto corrente intestato al beneficiario e dichiarato nella domanda di accesso.

Per saperne di più

  • Per le risposte alle principali domande pervenute al Dipartimento, consultare le FAQ

Per maggiori informazioni

  • Per istruzioni sulla compilazione della domanda consultare il manuale utente della procedura.
  • Per assistenza tecnica per l'accesso al portale o per la compilazione della domanda contattare l'Help Desk al numero 0664892717 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00
  • Eventuali quesiti o richieste di chiarimento dovranno essere inoltrati esclusivamente tramite posta elettronica ordinaria alla seguente casella di posta dedicata: credito.edicole@governo.it
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