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Sport e Fair play

1 dicembre 2010

Presentazione

“Sport e Fair play”, questa la campagna di comunicazione istituzionale realizzata dall’Ufficio per lo Sport in collaborazione con il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La campagna Fair play (cioè gioco corretto)  si rivolge  a chi pratica lo sport e a quanti lo amano, partecipando con passione agli eventi sportivi e nasce dall’idea di trasmettere, soprattutto ai  giovani, i  principi legati al sano esercizio della pratica sportiva come il rispetto delle regole, il rispetto dell’avversario, lo spirito di squadra, la disciplina, l’autocontrollo, la lealtà  e l’onestà. Sono questi i valori positivi che devono ispirare l’educazione alla pratica sportiva dei giovani. Valori che possono significare molto di più, anche nella vita, di una semplice vittoria sul campo e i soli che possono consentire ai nostri giovani di crescere, come atleti, come tifosi e come uomini, con quello spirito di fratellanza e lealtà che caratterizza le solenni parole del giuramento olimpico.

Lo spot sul fair play è programmato dal 31 dicembre sulle reti Rai. Lo spot si avvale di un testimonial d’eccellenza come Francesca Schiavone, campionessa di tennis da anni ai primi posti della classifica mondiale, prima italiana a trionfare lo scorso luglio al Roland Garros a Parigi e componente della squadra azzurra che lo scorso 6 novembre ha conquistato per la terza volta la Federation Cup (la coppa Davis al femminile). Francesca Schiavone ha prestato gratuitamente la sua immagine per la realizzazione dello spot ed è stata scelta non solo per i suoi risultati sportivi e per la grinta e correttezza che hanno caratterizzato tutta la sua carriera, ma anche perché convinta assertrice dei concetti espressi nello spot.

Lo spot, attraverso la rappresentazione di due ragazzi avversari sul campo, ma amici e uniti subito dopo, a prescindere da chi abbia vinto o perso, sottolinea con semplicità ed efficacia la grande importanza di alcuni valori fondamentali legati alla pratica sportiva come l’amicizia, la lealtà e l’onestà (quando la Schiavone afferma: chi ama lo sport rispetta le regole e l’avversario). Il richiamo al rispetto delle regole e dell’avversario è costruito nello spot come passaggio essenziale affinché la pratica sportiva e gli eventi sportivi rappresentino un momento di aggregazione e di fratellanza, e non di tensioni e violenze. Come infatti afferma il claim finale: “ Lo sport unisce, non divide….sul campo e negli stadi”.

A cura del Dipartimento per l'informazione e l'editoria

Campagna dicembre 2010

Diffusione

Campagna , sport
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