Contributo a fondo perduto per gli investimenti in tecnologie innovative 2025
Con l’adozione del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 settembre 2025, registrato alla Corte dei conti in data 15 ottobre 2025, al n. 2695, sono stati individuati interventi a sostegno delle assunzioni nel campo della digitalizzazione editoriale e degli investimenti in tecnologie innovative, effettuati nel settore editoriale e delle emittenti radio televisive per l’anno 2025.
In particolare, al fine di sostenere la domanda di informazione, gli articoli 2 e 3 del suddetto D.P.C.M. hanno previsto un contributo a fondo perduto per l’anno 2025 di complessivi 42 milioni di euro (di cui: 8 milioni per l’articolo 2 e 34 milioni per l’articolo 3), che costituisce tetto di spesa, volto ad incentivare gli investimenti orientati all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale rispettivamente delle imprese editrici di quotidiani e periodici e delle agenzie di stampa (art. 2) e dell’editoria radiofonica e televisiva (art. 3). Il contributo è destinato alle imprese che abbiano effettuato investimenti in tecnologie innovative per l’adeguamento e l’ammodernamento tecnologico delle infrastrutture e dei processi produttivi, finalizzati al miglioramento della qualità dei contenuti e della loro fruizione da parte dell’utenza.
In particolare, l’articolo 3, comma 2, del citato D.P.C.M. 17 settembre 2025 dispone che le risorse previste per il settore dell’editoria radiofonica e televisiva sono attribuite per le finalità ed i soggetti di seguito indicati:
a) una quota, pari ad euro 20 milioni, è destinata agli investimenti dei fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) nazionali titolari di Logical Channel Numbers (LCN), attribuiti secondo quanto previsto dalla delibera AGCOM 116/21/CONS, con esclusione dei soggetti a partecipazione pubblica e dei soggetti titolari di LCN destinati esclusivamente alla diffusione di programma di televendite;
b) una quota, pari ad euro 10 milioni, è destinata agli investimenti dei fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) operanti in ambito locale che, all’esito delle procedure adottate in attuazione dell’art.1 comma 1034 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, abbiano avuto accesso alla capacità trasmissiva nelle Aree tecniche di cui alla Delibera AGCOM/39/19/CONS;
c) una quota, pari ad euro 4 milioni, è destinata agli investimenti dei titolari di concessioni radiofoniche, dei fornitori di contenuti radiofonici digitali e dei consorzi di imprese editoriali operanti in tecnica DAB, previsti dalla Delibera AGCOM 664/09/CONS.
Ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, l’efficacia della disposizione è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea che, con decisione C (2026) 2662 final in data 21 aprile 2026, (Caso SA 121528), si è pronunciata sulla compatibilità dell’agevolazione con le disposizioni normative europee sugli aiuti di Stato, autorizzandone l’applicazione per l’anno 2025.
Con successivo decreto del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 20 maggio 2026 sono state, quindi, definite, all’articolo 1 ed all’articolo 2, le modalità per la fruizione di tale agevolazione.
Chi può accedere al beneficio
Possono beneficiare del contributo le imprese editrici di quotidiani e periodici e le agenzie di stampa, nonché gli operatori del settore dell’editoria radiofonica e televisiva.
Per le imprese editrici di giornali e periodici e agenzie di stampa (articolo 2, comma 1, del D.P.C.M. 17 settembre 2025 e articolo 1, comma 3, del decreto del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria 20 maggio 2026) costituiscono requisiti per l’accesso al contributo:
a) la sede legale in uno Stato dell’Unione europea o nello Spazio economico europeo;
b) la residenza fiscale in Italia ovvero la presenza di una stabile organizzazione sul territorio nazionale, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici;
c) l’indicazione, nel Registro delle imprese, quale codice di attività primario e/o prevalente, del codice di classificazione ATECO, con le seguenti specificazioni:
- per le imprese editoriali di quotidiani: 58.12 (edizione di quotidiani);
- per le imprese editoriali di periodici: 58.13 (edizione di riviste e periodici);
- per le agenzie di stampa: 60.31 (attività delle agenzie di stampa);
d) l’iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC), istituito presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni;
e) il regolare adempimento degli obblighi contributivi e previdenziali;
f) non essere sottoposti a procedure di liquidazione volontaria, coatta amministrativa o giudiziale.
Per gli operatori del settore dell’editoria radiofonica e televisiva (articolo 3, comma 2, lettere a), b) e c) del D.P.C.M. 17 settembre 2025 e articolo 2, comma 3, lettere a), b) e c) del decreto del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria 20 maggio 2026) costituiscono requisiti per l’accesso al contributo:
a) la sede legale in uno Stato dell’Unione europea o nello Spazio economico europeo;
b) la residenza fiscale in Italia ovvero la presenza di una stabile organizzazione sul territorio nazionale, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici;
c) il possesso di titoli autorizzatori in corso di validità, ai sensi delle delibere AGCOM 353/11/CONS e 664/09/CONS per i rispettivi ambiti di competenza, nel periodo cui si riferiscono le misure di cui al presente provvedimento;
d) per i soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 3, dell’articolo 2, del decreto 20 maggio 2026, la corretta e continuativa diffusione dei marchi associati alle numerazioni LCN di cui si è titolari;
e) per i soggetti di cui alla lettera c) del comma 3, dell’articolo 2, del decreto 20 maggio 2026, la corretta e continuativa diffusione dei programmi e dei contenuti radiofonici riconducibili alla concessione e/o all’autorizzazione di cui si è titolari;
f) per gli investimenti sostenuti dai consorzi di imprese editoriali di cui alla medesima lettera c) del comma 3 dell’articolo 2, del decreto 20 maggio 2026, attraverso società mandatarie in esclusiva, l’espressa previsione nello statuto della società mandataria che ha sostenuto le spese;
g) il regolare adempimento degli obblighi contributivi e previdenziali;
h) l’indicazione, nel Registro delle imprese, del codice di classificazione ATECO con le seguenti specificazioni:
- per le emittenti radiofoniche: 60.10 (attività di trasmissione radiofonica e distribuzione di audio);
- per le emittenti televisive: 60.20 (attività di programmazione e trasmissione televisive e di distribuzione di video)
i) non essere sottoposti a procedure di liquidazione volontaria, coatta amministrativa o giudiziale.
Il contributo concorre alla formazione del reddito e, pertanto, è soggetto a ritenuta IRES.
Come e quando presentare la domanda
Le imprese editrici di quotidiani e periodici e le agenzie di stampa che intendono accedere al contributo per l’anno 2025 possono presentare la domanda dalle ore 10.00 del 30 giugno 2026 alle ore 17.00 del 29 luglio 2026. La domanda può essere presentata dal legale rappresentante dell'impresa, esclusivamente per via telematica, attraverso un’apposita procedura sul portale impresainungiorno, previa autenticazione tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE). La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, esclusivamente con firma CAdES. In caso di errore, sarà possibile, per tutta la durata di apertura dello sportello, presentare una nuova domanda che annulla la precedente.
Gli operatori del settore dell’editoria radiofonica e televisiva che intendono accedere al contributo per l’anno 2025, possono presentare istanza per via telematica al Dipartimento per l’informazione e l’editoria attraverso la procedura informatizzata resa disponibile mediante portale sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel periodo compreso tra il 30 giugno e il 29 luglio 2026. Con avviso pubblicato sul sito istituzionale del Ministero sarà comunicato l’orario di apertura e chiusura della procedura di presentazione.
Per tutte le categorie è previsto l’invio di una sola domanda per impresa richiedente.
Determinazione del contributo
Il contributo è concesso sotto forma di rimborso, in misura pari al 70 per cento, delle spese sostenute e documentate per la realizzazione degli investimenti effettuati nell’anno 2025 e dichiarati in domanda, entro i limiti dei rispettivi stanziamenti. Qualora il totale dei contributi richiesti per ciascuna delle finalità previste risulti superiore alle risorse rispettivamente disponibili, si procede al riparto proporzionale tra i soggetti aventi diritto, ai sensi dell’articolo 3 comma 2, del decreto 20 maggio 2026.
Ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del medesimo decreto 20 maggio 2026, nell’ambito dello stanziamento complessivo destinato ai contributi a favore del settore radiotelevisivo, nel caso in cui le risorse, destinate ad una o più categorie di cui all’articolo 2, comma 3, lettere a), b) e c) del presente decreto, risultino eccedenti rispetto al fabbisogno richiesto, si procede alla loro ripartizione tra i beneficiari delle altre categorie del medesimo settore in misura proporzionale all’eventuale rispettivo fabbisogno non coperto.
Riconoscimento del contributo
Gli elenchi dei soggetti cui è riconosciuto il contributo con l’importo a ciascuno spettante sono approvati con decreto del Capo del Dipartimento e pubblicati su questo sito..
Erogazione del contributo
Il contributo è erogato, al netto delle ritenute erariali, mediante accredito sul conto corrente intestato al beneficiario e dichiarato nella domanda di accesso.
Normativa
- DPCM 17 settembre 2025 - Individuazione di misure a sostegno delle assunzioni nel campo della digitalizzazione editoriale e degli investimenti in tecnologie innovative effettuati nel settore editoriale e delle emittenti radio televisive per l’anno 2025 e ripartizione delle risorse.
- Provvedimento del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 20 maggio 2026.
Per maggiori informazioni
Per le imprese editrici di quotidiani e periodici e per le agenzie di stampa:
- per istruzioni sulla compilazione della domanda consultare il manuale utente della procedura di prossima pubblicazione;
- per assistenza tecnica per l’accesso al portale o per la compilazione della domanda contattare l’Help Desk al numero 0664892717 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00;
- per le risposte alle domande più ricorrenti pervenute al Dipartimento, consultare le FAQ (inserire il link);
Qualora le FAQ non dovessero essere utili a superare eventuali dubbi, la richiesta di chiarimenti dovrà essere inoltrata esclusivamente tramite posta elettronica ordinaria, specificando nell’oggetto “Contributo per investimenti in tecnologie innovative 2025”, alla seguente casella di posta dedicata: sostegno.filieraeditoria@governo.it. Non verranno forniti riscontri a quesiti inoltrati a mezzo PEC.
Gli operatori del settore dell’editoria radiofonica e televisiva potranno, invece, inviare eventuali quesiti o richieste di chiarimento esclusivamente tramite posta elettronica ordinaria alla seguente casella di posta dedicata: fondoeditoria@mise.gov.it
Potranno, inoltre, reperire ulteriori informazioni sulla misura di sostegno sul sito del MIMIT alla sezione dedicata: Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria 2025