Contrasto alla disinformazione in materia sanitaria

11 febbraio 2022

Signor Presidente, Onorevoli Colleghi,

In riferimento all’atto in oggetto, a firma dei colleghi Trizzino e Schullian, con il quale il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro della salute sono interpellati per sapere, fra l’altro:

- se il Governo intenda adottare iniziative, per quanto di competenza, finalizzate ad evitare una sovraesposizione mediatica che potrebbe fuorviare il messaggio corretto in merito ai temi della pandemia da Covid-19;

- se il Governo intenda adottare iniziative di competenza al fine di contenere l’infodemia in atto nei media italiani e contrastare quelle condotte che contribuiscono a diffondere informazioni fuorvianti, contraddittorie e scientificamente infondate sull’emergenza e che non permettono ai cittadini di ricevere informazioni verificate e fondate;

- se il Governo intenda adottare iniziative di competenza per una diffusione di notizie sanitarie scevra da forme di sensazionalismo e fondata su solide basi scientifiche;

si forniscono i seguenti elementi:

circa le iniziative di competenza sul tema “infodemia”, il Governo ha sempre scelto di attivarsi per una comunicazione, e quindi sensibilizzazione, di qualità, basata su fonti scientifiche affidabili, come dimostra ad esempio la creazione della sezione del sito del Ministero della salute dedicata al tema delle fake news sul Covid-19, che fornisce notizie verificate dagli esperti del Ministero della salute e/o dall’Istituto Superiore di Sanità, basate su evidenze scientifiche, normative e documentazioni nazionali e internazionali disponibili alla data di pubblicazione di ogni notizia.

E’ consolidata in più sedi a livello nazionale ed internazionale la convinzione che il potenziamento della comunicazione istituzionale mediante la diffusione di informazioni accreditate ed autorevoli costituisca uno dei principali strumenti a disposizione dei Governi per contrastare l’infodemia, in particolare nei contesti di carattere emergenziale.

L’importanza del rafforzamento dell’utilizzo strategico della comunicazione pubblica per contrastare la disinformazione è stata anche recentemente richiamata dall’OCSE in un rapporto del 2022 di recente pubblicazione ed alla cui realizzazione ha contribuito anche il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Il Governo italiano, quindi, si è attivato per il potenziamento dell’attività di comunicazione istituzionale con l’obiettivo di assicurare sempre più la diffusione ai cittadini di informazioni verificate e fondate. In questo ambito un ruolo di primo piano è stato svolto dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri in stretto coordinamento con l’Ufficio Stampa del Presidente del Consiglio dei Ministri, con il Ministero della Salute e con la Struttura Commissariale.  Il coordinamento con il Ministero della Salute, in particolare, assicura quindi un’informazione supportata dalle fonti ufficiali, scientifiche e prive di qualsiasi contenuto superfluo o sensazionalistico.

Dall’inizio della pandemia da Covid-19, su impulso del Governo, il Dipartimento è impegnato nella tempestiva ideazione e realizzazione di campagne di comunicazione istituzionale e di sensibilizzazione, che in questi ultimi due anni hanno accompagnato le diverse fasi in cui l’emergenza si è evoluta e sono state diffuse mediante diversi canali: tv, radio, web e social media, proprio per tenere conto delle diverse modalità di fruizione delle informazioni.

Allo stesso tempo, sono veicolate sui canali istituzionali RAI e sui canali social le campagne di comunicazione realizzate sullo stesso tema da altre Amministrazioni, nell’ambito di un disegno complessivo di comunicazione coordinato fra i diversi organi istituzionali coinvolti. Complessivamente, fino ad oggi sono stati realizzati e diffusi n. 37 spot in tema di contrasto al Covid-19, prodotti sia dalla Presidenza del Consiglio che da altre Amministrazioni.

In particolare, nella prima fase dell’emergenza, caratterizzata dalla necessità di contenere al massimo la diffusione della pandemia, le campagne di comunicazione sono state incentrate sulle raccomandazioni igienico sanitarie, sull’importanza di stare a casa e sul rafforzamento del senso di comunità e di identità nazionale emerso tra i cittadini. Per la successiva fase emergenziale, da maggio 2020 fino alla fine dello stesso anno, le campagne di comunicazione si sono incentrate sulle raccomandazioni prioritarie per evitare nuovi incrementi di contagi, quali lavaggio mani, detersione delle superfici, utilizzo della mascherina, evidenziando, inoltre, in modo particolare la necessità di rispettare il distanziamento sociale; non sono mancate iniziative di comunicazione mirate, quali quelle sul corretto utilizzo delle mascherine e sulle misure per il rientro a scuola.

  Tutte le campagne di comunicazione sono state diffuse, oltre che sulle reti RAI, anche sulle piattaforme social Facebook e Instagram, attraverso le pagine istituzionali di Palazzo Chigi, del Ministero della Salute e di Dipartimenti ed Uffici della PCM, nonché sui canali istituzionali YouTube, e sono state supportate da sponsorizzazioni offerte a titolo gratuito dalle piattaforme stesse; su questi media sono stati diffusi contenuti specificamente ideati per i social, o adattati.

L’impegno per la promozione di informazioni corrette si è sviluppato anche mediante significative cooperazioni con i principali operatori del mondo dell’informazione. Nel 2020 è stato sottoscritto con la RAI un accordo per la realizzazione di materiali audiovisivi istituzionali relativi all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Particolarmente rilevante è stata anche l’attivazione di un processo per la trasmissione degli spot in materia di emergenza Covid-19 da parte delle emittenti televisive e radiofoniche locali; con l’art. 195 comma 1 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 e del D.M. del Ministro per lo Sviluppo economico del 12.10.2020 si è avviata  la trasmissione degli spot su argomenti legati all’emergenza pandemica da parte delle emittenti locali televisive e radiofoniche, garantendo un significativo ampliamento della platea dei destinatari delle informazioni.

Nel corso del 2021, nella consapevolezza che sul tema della vaccinazione contro il Covid-19 si sono confrontate opinioni a volte contrastanti e preso atto della preoccupante diffusione delle fake news, è stata avviata un’azione di sensibilizzazione ad ampio raggio sul tema. La campagna, ideata e realizzata dal Dipartimento, è stata lanciata nel momento in cui le dosi sono state rese disponibili per tutti su larga scala, e sta accompagnando con continuità l’andamento della campagna vaccinale. Partendo da tali dati, è stata messa a punto una strategia di sensibilizzazione incentrata su un gesto simbolico rappresentato dal segno della “V”, simbolo di vaccino ma anche di vittoria. La diffusione del messaggio è stata affidata a testimonial, appartenenti a diversi ambiti (conduttori televisivi e radiofonici, attori, sportivi, cantanti, chef, ma anche membri della comunità scientifica), i quali si sono resi disponibili a contribuire gratuitamente alla campagna di sensibilizzazione per promuovere la vaccinazione.

Dallavvio della campagna di sensibilizzazione, dal giugno 2021 fino ad oggi, sono stati realizzati e diffusi 8 diversi spot televisivi e 18 spot radiofonici; la presenza di testimonial appartenenti alla comunità scientifica ha permesso di veicolare messaggi relativi alla sicurezza dei vaccini, all’importanza di effettuare il richiamo, alla possibilità di vaccinare i minori, all’importanza di informarsi correttamente e di affidarsi alla scienza. I passaggi della campagna sulle reti televisive RAI hanno totalizzato decine di milioni contatti; in più una componente strategica della campagna di sensibilizzazione è stata inoltre specificatamente progettata per essere veicolata nell’ambiente digitale e tramite i social, in quanto è emerso che anche nell’ecosistema digitale le persone interagiscono cercando e ricevendo una quota consistente di informazioni sui vaccini.

Un altro importante strumento di contrasto al diffondersi della disinformazione è stato la collaborazione con Google grazie alla quale si è fruito di sponsorizzazioni pro-bono per la piattaforma di ricerca. Attraverso questo strumento i cittadini sono stati agevolati nell’indirizzamento delle ricerche web verso le pagine ufficiali del sito governo.it contenenti dati e informazioni ufficiali sui temi del contrasto alla pandemia e in particolare della campagna vaccinale. Da settembre 2021 l’indicizzazione delle ricerche su Google ha portato a circa 5 milioni di impression con 800.000 persone atterrate sulla pagina di riferimento; tra l’altro questa collaborazione segue quella già realizzata con l’operatore digitale nel corso del 2020, avente ad oggetto le FAQ riguardanti la suddivisione del territorio in diverse zone di rischio, corrispondenti a diverse regole di comportamento per limitare la diffusione del virus.

Da tutto ciò, in conclusione, emerge che da parte dell’Esecutivo è stata messa in atto ogni possibile azione di contrasto alla disinformazione nelle materie in oggetto per quanto consentito dalla legge e nel rispetto dell’art. 21 della Costituzione.

Sottosegretario , COVID-19 , fake news , media
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